Canapa e Cannabis, le potenzialità della Calabria.

Lo scorso venerdì 10 febbraio 2017 si è tenuto a Lamezia Terme, presso il Caffè Letterario Qmè l’incontro organizzato dall’APS Canapa e Filiera in collaborazione con CIA e Regione Calabria, accreditato dal CONAF (Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Forestali) dal titolo “Canapa e Cannabis, le potenzialità della Calabria”.

Ad aprire l’evento Carmela Servino, Segretario dell’Associazione che dopo la presentazione delle finalità di Canapa e Filiera e la descrizione dell’intesa con la CIA, ha moderato il corso degli interventi iniziati con quello di Antonino Chiaramonte, Presidente dell’Associazione e da anni impegnato nella promozione della Filiera della Canapa in Calabria e Sicilia. Hanno fatto seguito l’intervento di Giovanni Salerno, Cartografo che ha presentato l’unico e particolarissimo studio sull’attitudine dei suoli calabresi alla coltivazione della Marijuana, quello di Maria Grazia Milone, Presidente di CIA Calabria Centro, Agronomo e Vivaista. Poi la politica regionale con Maurizio Alfano, Capostruttura del Consigliere Regionale On. Giuseppe Giudiceandrea, impegnato nella stesura della Legge Regionale sulla Canapa in Calabria e le conclusioni di Enza Bruno Bossio con il suo appassionato e più che mai impegnato intervento da Deputato e da sostenitrice a livello non solo Regionale ma soprattutto Nazionale della legislazione e della regolamentazione di tutto il tema Canapa.

Erano presenti Franco Belmonte, Direttore Regionale CIA Calabria, Docenti, Ricercatori, Agronomi, Forestali, Aziende agricole e giovani Imprenditori giunti dalle province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Al dibattito hanno preso parte anche alcuni tra quanti soffrono oltre i patimenti di alcune malattie il disagio dell’approvvigionamento di farmaci a base di cannabinoidi. Chiaramonte ha sottolineato quanto sia dal punto di vista agronomico e territoriale sia da quello strutturale e organizzativo la Calabria sia certamente tra le Regioni dell’area Mediterranea quella indubbiamente più vocata alla coltivazione industriale della pianta di Canapa:“Ci sono Aziende agricole bene attrezzate, vivai di grandi dimensioni e dotati di tecnologie all’avanguardia, giovani e meno giovani che vogliono investire nello sviluppo di questo settore, anche perché quello che era alla base dell’economia agricola ovvero il grano non assicura più introiti adeguati.

A questo proposito l’intervento di Giovanni Salerno prima e di Maria Grazia Milone dopo hanno sottolineato l’effettiva possibilità di uno sviluppo in questo senso, viste le attitudini del territorio e la capacità imprenditoriale. Quindi è emersa attraverso le parole del Dott. Maurizio Alfano la volontà di legiferare celermente così da agevolare lo sviluppo non solo della Canapa in generale ma delle coltivazioni mirate a specifiche produzioni. Le conclusioni di Enza Bruno Bossio hanno, oltre a riconoscere ed apprezzare il grande lavoro portato avanti dal Presidente Chiaramonte, sottolineato le potenzialità della Calabria nella coltivazione in grandi numeri, viste anche le proprietà e la qualità dei risultati ottenuti finora.

A questo proposito lo stesso Chiaramonte ha ribadito quanto, alla luce delle analisi di laboratorio effettuate su semi, farine, pasta, olio e sulle fibre delle stesse piante di canapa Calabrese, i riscontri e i valori nutrizionali emersi aprano la strada verso linee alimentari non solo nella ristorazione ma addirittura nella nutraceutica e in tutti quei contesti come le scuole, le cliniche, gli ambienti sportivi dove la buona e sana alimentazione determina e mantiene in salute l’organismo, che può giorno dopo giorno rinforzarsi, aumentando le difese immunitarie, e, proprio grazie alla canapa coltivata con il Sistema Filiera, alzare il livello qualitativo di vita e di benessere, essendo tutta la linea priva di trattamenti chimici dalla coltivazione alla trasformazione e al confezionamento che sposando in pieno la filosofia del Km 0 , porta in tavola alimentazione sana, ricca di omega 3 e 6, e soprattutto priva di conservanti.

Durante l’evento due piacevolissime notizie ovvero che proprio giorno il 10 febbraio 2017 è formalmente entrata in vigore la nuova legge nazionale sulla Canapa, la 242, alla cui stesura ha partecipato il Dott. Chiaramonte, e in tempo reale la Convocazione per l’Associazione Canapa e Filiera giunta dal Ministero dell’ Agricoltura per prendere parte al primo Tavolo Tecnico di Filiera per l’avvio di questo nuovo indotto industriale ed occupazionale su tutto il territorio italiano. A chiusura dell’incontro sono stati consegnati agli Agronomi presenti gli Attestati di partecipazione per il riconoscimento dei crediti formativi, dopodiché i partecipanti hanno potuto degustare diverse portate realizzate con i prodotti provenienti dalla Filiera della Canapa, tutta Made in Calabria.