A tuo padre - Tradotto in Libro Parlato dall'Unione Italiana Ciechi, Maggio 2014.

 

Si può acquistare presso: 

La Feltrinelli

 

   

Uscito  nel 2009, il libro “A tuo padre “, ha fin da subito suscitato  l’interesse del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato, della Segreteria di Stato del Vaticano. Nel 2010 si è rivelato strumento idoneo alla consultazione in contesti quali dibattiti e confronti su Anziani, Famiglia, Politiche Sociali. Nel 2011 ha consolidato questa caratteristica in altri contesti quali convegni e seminari. Nel 2012  Padre  Bartolomeo  Sorge lo ha definito  “ prezioso libretto”.

 

 

Alle riflessioni ed ai dibattiti alimentati  da questo libro, in quanto strumento di supporto semplice, efficace e agevolmente fruibile, così da consentire un ragionamento completo e  dettagliato, ho sempre associato interventi e relazioni di professionisti altamente preparati e competenti. Relatori che hanno contribuito, ognuno per la propria specifica competenza, alla spiegazione delle ragioni dell’Anno Europeo 2012,  addentrandosi e  confrontandosi  seriamente e realmente sui contenuti e sulle prospettive possibili e specifiche, dell’Anziano o della famiglia, oppure generali, sociali.

 

L’esigenza, per me, è stata ed è quella di fornire informazioni precise alle famiglie, possibilmente in anticipo e non soltanto quando le criticità si sono già manifestate, per consentire un approccio con i servizi alla persona più consapevole e dunque meno traumatico. C’è tanto bisogno di questo ed è importante parlarne insieme ai diretti protagonisti, per dare consistenza ad una rinnovata coscienza collettiva, ad una sempre maggiore attenzione al recepimento di una cultura dell’ invecchiamento. Tutto questo è utile a rendere i servizi sociali migliori e a consentirne la comprensione.

 

Ho sentito il bisogno di fare tutto questo, nella ferma convinzione che non ha senso parlare di Famiglia se questa viene privata della sua componente Anziana.

 

Lavorando da tanti anni per gli Anziani e per le  famiglie, appena venuto a conoscenza della Decisione 940/2011/UE sull’ Anno europeo dell’ invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, ed in virtù delle caratteristiche del mio scritto, ho iniziato da subito a parlare di Anno Europeo in tutte le occasioni pubbliche, utilizzando il libro come “chiave di apertura” di momenti divulgativi di questa importantissima presa di posizione dell’Europa che guarda ai prossimi decenni e fino al 2060. Oggi la popolazione Anziana è la sola destinata ad aumentare, ed è in virtù di questo che dobbiamo impegnarci  e fare in modo che questo immenso patrimonio di saggezza e di esperienza, ci faccia ritrovare un equilibrio sociale di cui tutti, oggi più che mai, sentiamo forte il bisogno.

 

Sappiamo che la nostra società ha già intrapreso una profonda trasformazione, e sappiamo, numericamente , verso cosa stiamo andando. Non sappiamo però, le reali conseguenze di tutto ciò. Ecco perché occorre parlarne, spiegandone bene i dettagli, e gli orientamenti. Si profilano, dati alla mano, grandi cambiamenti nel futuro di tutti i cittadini europei. Grandi cambiamenti e relative incertezze.

 

Testimonianze dirette di Anziani attivi ed anche a vario titolo propositivi e disponibili al confronto con le altre generazioni, con i giovani specialmente, evidenziano potenzialità a molti sconosciute, che rafforzano e qualificano l’apporto che gli ultra sessantacinquenni sono in grado di dare alle nuove generazioni che, specialmente nel critico contesto attuale, appaiono spesso prive di riferimenti umani e valoriali affidabili e sinceri.

 

Nel mio piccolo e con il mio lavoro costante di valorizzazione e di riconoscimento dell’ Anziano come autentica risorsa sociale, credo di avere trasmesso a tanta gente una sana riflessione, una occasione per pensare al rispetto che dobbiamo a chi per noi si è speso sempre, i nostri padri e le nostre madri.

 

 

Antonino  Chiaramonte